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marzia burkhart

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*Marzia*

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1/4/2009

...finchè tutte quelle domande non te le fai più

...perchè non c'è nient'altro da sapere...

STOP THINKING
12/16/2008

 
E il giorno dopo, inevitabilmente, ti fai un milione di domande...
 
11/15/2008

Sto a ruota :D

 
La Paura Non Esiste


Come quando cambi casa perché sei da solo
Come quando intorno chiedi e non hai mai perdono
Come quando ovunque andrai e ovunque non c’è luce
Come sempre chiunque parli…sempre una voce
E hai bisogno, hai bisogno di esser triste
Lo vuoi tu però l’ errore non esiste
Esiste solo quando è sera
E sbaglia solo chi voleva

E ovunque andrò, ovunque andrò
Quella paura tornerà domani…domani
E ovunque andrai, ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi “perché”
Perché l’ errore non esiste
E la paura non esiste
Perché chi odia sai può fingere
Solo per vederti piangere
Ma io ti amerò…

Come quando per tristezza giri il mondo
Come quando tu mi guardi e non rispondo
Come quando, come sempre, sempre aspetti
Come quando guardi solo i tuoi difetti
E quando niente e quando niente ti sa offendere
È solo allora che sai veramente essere
Solo a volte, certe sere
Solo quando ti vuoi bene

E ovunque andrò, ovunque andrò
Quella paura tornerà domani…domani
E ovunque andrai, ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi “perché”
Perché l’ errore non esiste
E la paura non esiste
Perché chi odia sai può fingere
Solo per vederti piangere


Spesso vorresti un paio di ali
Spesso le cose più banali
Spesso abbracci le tue stelle
 Spesso ti limita la pelle
E ti amerò più in là di ogni domani
Più di ogni altro e di ciò che pensavi
Non mi importa ora di fingere
Il mio sguardo lo sai leggere
Ci sono cose che non sai nascondere
Ci sono cose tue che non so piangere
Magari io sapessi perdere
Senza mai dovermi arrendere
Ma l’ errore non esiste
E la paura non esiste
 
 
Questa canzone la dedico a te, amica mia.
Perchè dalla prima volta che l'ho sentita ho pensato a te.
Perchè credo che ti descriva molto. E un po' anche me.
Perchè "ci sono cose tue che non so piangere", ma non posso smettere di volerti un bene dell'anima.
E ogni volta che avrai bisogno ci sarò. Come oggi, per quel poco che posso.
 
11/11/2008

11/11/2007 - 11/11/2008 - PER NON DIMENTICARE

 
A un anno dalla tua morte non ti abbiamo dimenticato.
Sei in quelle serate in discoteca e nelle domeniche allo stadio.
Sei sui muri della città e in quella canzone.
Sei ancora qui.
 
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10/27/2008

Mio amato Frank - Nancy Horan

 
Raccontami tutto. Tanto valeva che dicesse "Spogliati".
 
***
 
Chissà se le scintille che baluginavano come lucciole sotto la sua pelle erano visibili anche da fuori.
 
***
 
Si erano amati sottovoce, furiosamente.
 
***
 
Aver perso il controllo fino a quel punto la spaventava a morte, ma ogni proposito di troncare la storia si dileguava nel nulla non appena Frank metteva piede nella stanza. Frank Lloyd Wright era un'autentica forza vitale. Sembrava riempire lo spazio intorno a sè di un'energia palpitante, che era spirituale, sessuale, e intellettuale al tempo stesso. E la cosa meraviliosa era che volesse proprio lei.
 
***
 
Preferiva aspettare che fosse lui a cercarla, anche se quell'attesa era un'autentica tortura.
 
***
 
Avrebbero voluto uscire allo scoperto e guardare il mondo insieme.
 
***
 
LA VITA è VERITà
 
***
 
<< Com'eè potuto accadere tutto ciò? >> si domandava...Aveva sempre confidato nella solidità dei suoi principi morali. Non che fosse una bacchettona, ma una persona per bene, quello sì. Onesta.
 
***
 
Per quanto riusciva a ricordare aveva sempre avuto quella specie di indefinibile nostalgia, il desiderio di qualcosa che non riusciva neppure a nominare. Aveva cercato di riempire quel vuoto con mille cose...ma non c'era stato niente da fare.
 
***
 
Rileggendo il diario, si chiedeva se Frank avesse percepito la sua vulnerabilità con la stessa chiarezza con cui lei stessa la ascorgeva ora.
 
***
 
Lui la faceva sentire viva, amata.
 
***
 
20 AGOSTO 1907
 
Sono rimasta ferma alle sponde della vita e l'ho guardata scorrere. Ora voglio tuffarmi e nuotare nel fiume. Voglio sentire la corrente.
 
***
 
Tascorsero settimane senza una sola parola di Frank; Mamah era sempre più dubbiosa. Durante il loro ultimo colloquio non gli aveva chiesto nulla, e nulla le era stati promesso. Suo malgrado, ammirava la correttezza di Frank...In altri momenti, tuttavia, l'incertezza la faceva quasi impazzire. Come può resistere lontano da me, si domandava, quando io riesco a malapena a impedirmi di fare irruzione nel suo studio? Come può  mantenere la promessa?
 
***
 
Eppure non aeva il minimo rimpianto per ciò che lei e Frank avevano fatto. Era l'amore più sincero che avesse mai provato per un uomo.
 
***
 
La tristezza crebbe dentro di lei come un'onda.
 
***
 
Aveva fatto la scelta giusta, si disse lei: la più difficile. Ma questo non le dava il minimo conforto.
 
***
 
 
 
 
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10/25/2008

...

 
Acqua fuori e dentro.
10/23/2008

Mi piaci da morire

 
Ho letto questo libro qualche tempo fa.
È un libro semplice; nulla di che. Ma ho ritrovato qualcosa di me.
Quello che è più grave, è che anche Claudia leggendolo mi ha pensata.
E mi ha mandato un pezzo che ricordavo benissimo.
Io, quando leggo, sottolineo le frasi che mi colpiscono di più, o quelle che esprimono il mio mondo interiore, quello che non so spiegare a parole mie.
In cima a questa pagina c'è un'"orecchietta".
 

   Caro Ed,

è un po’ che non mi faccio viva e l’ho fatto volontariamente.

   Ora è giunto il momento che io ti dica come stanno le cose

con la massima sincerità.

   Quando sei partito sono stata davvero male, non mi ero ac-

corta di essere così presa e, quando non sei stato più accanto a

me, ho sentito un vuoto enorme.

   Non ho voluto dirtelo prima e ho fatto bene perché la delu-

sione è stata davvero grande.

   Prima ti travesti da angelo custode, fratello maggiore, padre,

amico, fidanzato perfetto e uomo dei sogni e dopo avermi scom-

bussolato tutta la vita – e avermi portata a letto – che fai? Ricicli il

classico discorsetto dell’allergia alle relazioni serie che non ti fa

più onore della mia <<reazione da minorenne>> (cito testualmente).

   All’inizio ho pensato di fare la “superiore”, quella a cui vanno

bene le storie alla “stiamo a vedere” e mi sono detta che, se

avessi finto di fare la donna matura ed emancipata, avresti fini-

to per stare con me. Ma non è questo quello che voglio e non ho

alcuna intenzione di nascondermi dietro a tattiche del cazzo,

perché sono una persona seria e voglio, anzi mi merito, una re-

lazione seria e che ti piaccia o no, sono innamorata di te, e amo

soprattutto i tuoi difetti e le tue debolezze e se questo per te è

troppo da sopportare, allora i nostri rapporti saranno esclusiva-

mente professionali e mi auguro che siano veramente brevi.

   Se invece decidi di muovere il culo dalla tua apatia, allora ne

possiamo riparlare e ti prometto che, da parte mia, proverò con

tutte le mie forze a far funzionare questo rapporto.

   Siccome sono una signora ti darò comunque del tempo per ri-

flettere.

                                                                                  Ti voglio bene

                                                                                                      M.

 

               marzialibro

 

 

 

Per l'appunto, le tattiche del cazzo non fanno per me. Non sono proprio capace.

Ne parlavo proprio con Claudia qualche giorno fa, quando le spiegavo che non potrei mai essere diversa da come sono.

Limpida, perfino quando non vorrei (dev'essere per questo che ha pensato a me).

C' ho provato ad andare contro la mia natura; a trattenermi per non risultare troppo presente, troppo disponibile.

Non ci riesco.

Odio quello stato di ansia dato dal non sapere esattamente quello che pensa l'altra persona, perchè guai a chiedere!

Per questo, anche quando provo a controllare, arriva il momento dell'esplosione; il momento in cui devo sapere e devo saperlo subito.

Non sono paziente, no.

L'idea che per costruire una relazione si debba far finta di non volerla, mi fa gelare il sangue nelle vene.

È diventata una lotta a chi maschera meglio. Assurdo.

Io voglio trovare qualcuno che mi voglia così come sono.

Voglio sentirmi libera di chiamare quando mi va.

E se chi ho davanti si sente messo sotto pressione, allora non va bene per me!

Io parlo chiaro e apprezzo chi parla chiaro.

E non ho problemi a mostrare i miei sentimenti, salvo un po' di imbarazzo del tutto comprensibile.

È anche per questo che il mio blog è pubblico.

E pensare che proprio ieri un gran presuntuoso che non mi conosce affatto mi ha accusata del contrario.

Mi ha chiesto di essere diretta e di non nascondermi dietro a quelle che secondo lui erano scuse, anzi "stronzate" (cito testualmente).

Appunto...secondo lui...

Ma pensa te!

Claudia, amica mia, vorrei tanto essere come te a volte.

Saper analizzare lucidamente le situazioni.

Valutare e capire prima cosa valga la pena vivere e a cosa sarebbe meglio rinunciare da subito, per evitare di farsi male.

Invece siamo diverse.

Quando provo dei sentimenti, qualunque sia il motivo per cui li provo, perchè corro troppo con la fantasia o perchè ho bisogno di provarli in questo momento, non so pormi limiti; devo viverli.

A volte mi butto nel fuoco, lo so.

A volte, anzi tutte le volte, mi hai sconsigliato di intraprendere strade che poi non mi hanno portato da nessuna parte.

Hai sempre avuto ragione.

Ma sai bene che continuerò a farlo. E ti voglio bene perchè so che mi starai accanto sempre anche se continuerò a farlo, a dispetto dei tuoi saggi consigli, di chi mi conosce e vuole proteggermi.

La mia condizione è la più penosa.

Sono dotata della razionalità per capire cosa sarebbe più giusto per me, ma la mia passionalità mi impedisce di seguirla fino in fondo.

Non saprei dire se sia più difficile scegliere la razionalità o seguire il proprio istinto.

A volte trovo che dietro alla scelta di chi si professa razionale ci sia un po' di codardia, paura di rischiare.

Anche fare il kamikaze non è che sia una mossa astutissima.

Ci vorrebbe la più classica delle vie di mezzo...in questo campo (e non solo) a me sconosciuta.

Ti voglio bene amica mia!

E sto bene!

 

 

                                                                                

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10/20/2008

Una pausa da me

 
Ci sono state diverse cose che mi hanno fatto pensare a lui ieri sera.
E nel pensarlo ho sorriso.
La reazione che sto avendo è insolita per come sono fatta.
Ho riflettuto tanto.
(A volte mi domando se il mio cervello si fermi mai, almeno per un secondo.)
Mi sto rendendo conto che non c'è molto che mi possa mancare realmente.
Più che altro un'idea, le mie fantasie, qualche messaggio che mi ha fatto stare bene.
Eppure questo mi basta per provare quel sottile dispiacere di fondo.
Mi succede tutte le volte che si chiude un capitolo, o paragrafo che sia, della mia vita.
Sono una persona malinconica.
Oltretutto so già come andrà.
Il solito copione.
Mi sono un po' stufata di me.
Posso prendermi una pausa?
 
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10/18/2008

Buona fortuna...

 
Sono triste e sono felice.
Triste perchè è arrivato il momento che sapevo doveva arrivare.
Felice perchè i sentimenti restano.
E sono fiera.
Di te.
E perchè no? anche di me.
La chiarezza è fondamentale. È tutto.
Grazie per le parole dure e i tono decisi.
Perchè so che non è stato facile.
Grazie per l'uomo che sei.
Non ho bisogno di mascherare nulla.
Il resto lo sai.
Sarò felice.
Spero che lo sia anche tu, col cuore,
 
cuoreCerotto
 
10/15/2008

Dal blog di mio fratello

 
...Fossi capace...
 
 
15 ottobre

...

<Ti dico che se nei rapporti lasci respirare gli altri, li lasci sbagliare e crescere senza abbandonarli, li stai amando. Non c'è nulla di male a dare tutto di noi agli altri ma questo non deve rappresentare una specie di "patente di bravura" che ci garantisce il loro amore. Non ci sono assicurazioni sul cuore. Obblighi di legge. Gli altri sono liberi, sempre, di provare quello che vogliono nei nostri confronti. E vanno rispettati. A nostra volta siamo liberi di decidere se quel che ci danno ci basta oppure no. Se ci infastidisce o ci rende contenti. Se non ci basta però non possiamo pretendere nulla. E nemmeno accusarli di qualcosa. Le cose finiscono nel senso che si evolvono, come i rapporti. Quello che resta è il rispetto di noi stessi. Stare con gli altri è importante per crescere. Quidni se un rapporto non ci soddisfa, non ci rende sereni e migliori, è corretto dirlo, è corretto saperlo. Ma senza accusare nessuno. "Non posso odiare qualcuno solo perchè non mi ama." E questo vale anche in amicizia. Tu continua a dare tutto te stesso alle persone cui vuoi bene, se questo ti fa sentire felice. Perchè ti fa crescere. Ma non farlo solo per poter poi inconsciamente vantare sulle persone una specie di "potere">
 
 
La verità è che molto spesso ho preteso.
Donato molto. Tutto. Forse troppo.
E ho preteso.
Preteso di ricevere in cambio se non tutto, almeno qualcosa.
Molto spesso non è tornato nulla indietro e non sono stata capace di darmi una spiegazione.
Sono stata così ingenua da credere che l'amore sincero, limpido, generi lo stesso amore.
Che sciocchezza.
È molto difficile riuscire a rispettare la libertà degli altri di amarci o meno, quando si ama.
È molto difficile accettare il diverso modo di amare degli altri.
Io arrivo a un punto che senza dire nulla me ne vado.
Senza dire nulla.
Sarà sbagliato, ma lo faccio per me, proprio perchè ho rispetto di me stessa.
 

 

10/12/2008

.

 
Chiudere gli occhi.
Tenere chiusa la bocca.
Tapparmi le orecchie.
Legarmi le mani.
Ci provo.
 
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Un giorno ci sono.
Il giorno dopo no.
 
 
10/9/2008

...e mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età...

 
E un altro anno è scivolato via, tra momenti felici e le solite incertezze.
È tempo di bilanci. I miei periodici bilanci.
Come se servissero a qualcosa;
mentre mi ingannano con l'illusione di poter tenere sotto controllo la mia vita.
Come poter mettere sotto la lente di ingrandimento le scelte fatte.
Come se impedisse di ripetere gli errori.
Non so se di errori ne ripeto.
Di certo ne commetto ogni volta di nuovi.
E ne esco un po' più forte e un po' più disincantata.
E la mia vita sotto controllo proprio non ce l'ho.
Oggi è stato un giorno difficile, di quelli in cui i pensieri mi tormentano.
Ci sono delle cose che vorrei fortemente.
Ci sono piccole grandi assenze quotidiane.
Mi sento spaesata, senza una direzione precisa, un po' allo sbando.
Mi sono regalata un viaggio con una persona speciale ed è stato magnifico.
Testa e gambe leggere ti permettono di staccarti un po' dal suolo e sorvolare.
Ma per poco.
Finchè lentamente scendi.
Non appena  le punte dei piedi toccano  di nuovo il suolo, se non vuoi cadere devi correre.
Io non ho corso e mi sono ritrovata a terra.
Un bel ruzzolone.
Non ho ben chiaro cosa fare adesso.
Non mi resta che aspettare.
Aspettare che cosa poi, non lo so.
Ma il bilancio non è completamente negativo.
Ci sono cose che mi rendono felice.
Persone che mi fanno sorridere.
E ci sono cose, poi, di cui preferisco non parlare più.
Non vorrei che qualcuno si spaventasse ancora, o provasse ancora dispiacere.
Non mi era mai capitato di dovermi giustificare per i miei sentimenti.
Rivendico il diritto a provare le mie personalissime emozioni.
E scendo a un compromesso: VIETATO ESTERNARE.
Ora chiudo senza trarre conclusioni.
E che domani sia un giorno migliore cazzo!
 
 
ALLA MIA ETà
 
Sono un grande falso mentre fingo l'allegria,
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia,
come un terremoto in un deserto che
che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n'è accorto.
Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene,
quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te
ed io mi chiedo ora che farai
che nessuno ti verrà a salvare,
complimenti per la vita da campione,
insulti per l'errore di un rigore.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

Certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco,
perché ciò che è detto può far male,
però ciò che è scritto può ferire per morire.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

E che la vita ti riservi ciò che serve
e spero
che piangerai per cose brutte e cose belle
e spero
senza rancore che le tue paure siano cure
e l'allegria mancata poi diventi amore
anche se
è perché solamente il caos della retorica
confonde i gesti, e le parole le modifica e
e perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
e ciò che dice lui l'ho ascoltato.

Di notte alla mia età
Di notte alla mia età.
 
 
Tiziano Ferro
 
 
10/2/2008

Mariana

 
Mariana è la donna che si occupa di mia nonna.
Alta, imponente, il viso dolce.
Ha qualche anno più di me, ma il volto non tradisce affatto le difficoltà e gli ostacoli che la vita le ha messo davanti; e che ha dovuto affrontare, ma sempre a testa alta e con dignità.
È una mamma. Una mamma diversa dalle altre.
Il marito le ha voltato presto le spalle, lasciandola sola a crescere i suoi due figli.
Ha dovuto lasciare il più piccolo in Romania per potergli garantire un futuro.
Ha accettato di privarsi della quotidianità con lui: vederlo sorridere, poterlo consolare quando piange, accompagnarlo a scuola.
Avrebbe potuto tentare altre strade qui in Italia; strade più "rapide", anche se pur sempre dolorose.
Ha scelto di fare la badante.
Non è un lavoro per tutti, soprattutto se lo fai amorevolmente, non in modo asettico.
È grazie a lei se mia nonna è ancora viva.
Non c'è giorno in cui, quando passiamo quell'oretta insieme in quella stanza, non mi senta riconoscente per tutto quello che fa.
Un giorno ho creduto, anzi abbiamo creduto tutti, che nonna se ne stesse andando e io ho percepito il suo dolore, sincero.  E lei il mio.
È da quel giorno che credo si sia creato un legame affettivo tra noi.
Sentire un dolore comune, pur se con intensità e modalità diverse, penso che abbia il potere di accorciare le distanze tra le persone.
Passo quasi tutti i giorni a trovare nonna. Lo faccio volentieri.
E sono sicura che ora siano in due ad apprezzarlo.
Quell'oretta ora la riempiamo di parole, risate, frottole e qualche lacrima; che sembra quasi di non sentire più la malattia serpeggiare tra quelle mura.
Quello che auguro a questa donna fantastica è che possa tornare nel suo paese con in tasca il futuro che sogna per sè e per la sua famiglia.
E lo stesso auguro a tutte quelle persone che come lei lavorano con i deboli, i malati, le persone sole e lo fanno con la sua stessa dedizione.
Grazie...
 
badanti
 
9/30/2008

Viaggetto con la PT :)

 
...MADRID, ASPETTACI !
 
madrid
9/29/2008

Il giorno in più...che vorrei con te.

 
Sono giorni che non saprei come definire.
Non sto male. Assolutamente no.
Oscillo. Stati d'animo che cambiano in poco tempo.
Basta un messaggio. Che stupidaggine.
Eppure è così. SONO COSì.
Forse è questa la mia più grande fragilità. Gli stupidi condizionamenti.
La verità è che so quello che sta succedendo. L'avevo previsto.
Ed è inevitabile, d'altra parte...direi anche GIUSTO.
Eppure non sono stata capace di abituarmi all'idea. Non mi va giù...per niente.
E mi sento ancora più scema al pensiero che mentre io mi faccio mille giri di testa, tu probabilmente vai avanti con la tua vita come sempre.
Aggrappato alla tua razionalità.
Io giro film della mia vita, mentre tu vivi la tua.
So che il pensiero da parte tua c'è ancora.
Ma meno.
Ti stai allontanando.
La notte passata ti ho sognato.
Anche durante il sogno sono usciti i miei due diversi stati d'animo.
L'inizio entusismante, poi è uscita tutta la mia insicurezza e la mia confusione.
Ecco...mi hai scritto un messaggio.
Ti ho risposto...mostrando troppo di me, come al solito.
Ma non ti ho scritto che ho immaginato di raggiungerti in quel caffè di New York ;-)
E nemmeno che mi accontenterei di un bar di Pordenone.
Chissà se hai davvero voglia che venga.
Chissà se vuoi davvero che conosca i luoghi in cui vivi.
Non sai che darei io...
 
 
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9/24/2008

Sorprendimi, con baci che non conosco ogni notte, stupiscimi...

 
Amo le sorprese.
Soprattutto quelle semplici. Quelle inaspettate.
E così trovare quel pacchetto sulla scrivania dell'ufficio Lunedi mattina ha dato un sapore nuovo a tutta la giornata.
Ma più che di sapore, dovrei parlare di musica.
Musica nuova per le mie orecchie.
Musica in cui immergermi, come immergermi nel tuo mondo.
E ancora, più che di sapore, dovrei parlare di sensazioni olfattive.
Profumo di te e del tempo trascorso insieme.
La cosa più bella è che non me lo aspettavo proprio.
Mi hai lasciata senza parole.
E con un desiderio ancora più grande.
Vorrei essere la rosa...
                                                                                                                                      

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All I Need

All I need is a little time,
To get behind this sun and cast my weight,
All I need is a peace of this mind,
Then I can celebrate.

All in all there's something to give,
All in all there's something to do,

All in all there's something to live,
With you ...

All I need is a little sign,
To get behind this sun and cast this weight of mine,
All I need is the place to find,
And there I'll celebrate.

All in all there's something to give,
All in all there's something to do,

All in all there's something to live,
With you ...

 

Air


9/16/2008

Heavy heart

 
Mi basta così poco...
Accidenti a me!
 
maschere
9/15/2008

Discussione su MONOTEMATICA[MENTE]

 

Cito di nuovo Miki...fantastica come sempre... 

 

Citazione

MONOTEMATICA[MENTE]
 

Sabato pomeriggio, il cielo è diventato scurissimo e per mezz’ora è scesa una pioggia torrenziale. Io ero in treno, dal finestrino guardavo fuori, tutta quell’acqua che invadeva la città. Ho pensato che avrei voluto essere a casa mia, al caldo. Con un  maglione addosso ma con i piedi nudi. Avrei voluto essere stesa sul divano accanto a te, a scegliere un film e preparare il caffè. Poi, ho pensato che prima o poi accadrà… La pioggia è un evento frequente e capiterà, d’essere insieme un giorno che piove. E uno che nevica. O un giorno che il temporale si porta via la luce. O il giorno in cui ci sono 40 gradi all’ombra. O quando il vento pungente d’autunno strappa le foglie.

E’ questo l’Amore? Si misura con il tempo?

Io non c’ho mai creduto.

L’Amore è poter dire: “Ti ricordi quel  sabato che pioveva a dirotto e  siamo rimasti a casa tutto il giorno?” “Ti ricordi come cadeva la neve quell’inverno del… che anno era?” “Ti ricordi quando siamo finti su quella strada sterrata fra i colli e non si poteva più proseguire, dove eravamo?”.

Allora forse l’Amore si misura in ricordi condivisi, e per quelli ci vuole tempo. Forse l’Amore è quell’istante in cui guardando l’altro si scopre che non ci sono più ricordi autonomi, personali. Solo momenti insieme, belli e brutti.

Ci sono tanti modi d’amare e nessuno merita più rispetto di un altro. Si ama per un’ora, per un giorno. Si ama con il corpo, senza parole. Si ama con le proprie notti insonni. Si ama attraverso un blog, fatto solo di parole. Si ama sapendo di vivere una parentesi. Si ama anche l’istante che passa negli occhi dell’altro, quel preciso istante che passa e fugge.  Si ama sapendo che non sarà mai vissuto. Si ama ciò che non ci appartiene. E chi ci rinnega. Si ama dentro una canzone. Si ama aprendo la mano, per lasciar andare. Si ama stringendo forte. Si ama prendendo un treno al volo.  A volte si ama perfino odiando.

Una volta, una persona insospettabile [nel senso che non avrei mai sospettato di dar valore alle sue parole] mi ha detto che si possono perdere anni, l’importante è non perdere più  un solo giorno nel momento in cui te ne accorgi. Dell’Amore.

Ecco, io vorrei non perdermi più un solo giorno. Di te.

Il resto accadrà. Si accumuleranno i ricordi e noi saremo ancora lì. Insieme.

Ogni Amore ha il suo tempo. E il suo modo di esistere. E ogni Amore ha valore, di per sé. E non va giudicato.

L’Amore che sento per te, ha il volto della presenza. Della condivisone. Del tempo.

L’Amore che ha i tuoi occhi, si misura in istanti, piccoli. Accatastati uno sull’altro, anno dopo anno.  Fino a divenire ricordi.

 

 

<<…E noi abbiamo avuto la nostra parte di sorprese e magari fatto sacrifici, ma siamo rimasti insieme.
Vedi, tu sei migliore di me e lo starti accanto mi ha reso migliore.

Non lo so, forse è stato solo un sogno.
[…] So che possiamo continuare con le nostre vite, ce la caveremmo benissimo, ma io ho visto quello che potremmo essere insieme e scelgo noi>>

-The Family Man-

 

Noi due siamo  un nastro inciso. Canzoni belle e brutte mischiate insieme. Che si susseguono senza interruzione. A volte vorresti premere rewind o forward; a volte vorresti inserire repeat; a volte perfino fermare la musica. Ecco, la differnza in Amore la fa quel piccolo tasto...  Il desiderio di  continuare ad ascoltare quella musica, ancora, ancora, ancora. Play.

 

All in all there's something to live, with you...

 
È domenica sera e mi manchi.
Il primo pensiero della mattina è per te.
Mi sono svegliata e ho acceso subito il telefono.
È arrivato il tuo messaggio e ho sorriso.
Poi ho fatto una smorfia pensando al limite della distanza.
Desiderare entrambi di fare qualcosa e non poterla fare.
E ho pensato che questi messaggi del mattino molto presto non ci saranno più.
Forse già da domani.
Perchè ho capito come sei.
E tu hai capito come sono io.
E mi mancheranno anche quelli.
Ho scaricato la tua musica, per sentirti più vicino.
Ho riempito il mio tempo, perchè nel vuoto tutto rimbomba.
Ho pensato ad altro e ho imparato che c'è un po' di te pure nell'altro.
Ti ho mandato un messaggio.
Non ho resistito.
Per farti sapere che sono tante le cose che vorrrei fare con te.
Anche le più banali.
E l'ho fatto contro i miei buoni propositi.
E nella tua risposta ho colto i segnali.
So cosa hai voluto dire e ne sono consapevole anche io.
Ma ha ragione Giulia.
Si sente la mancanza di ciò che di bello si è vissuto.
Anche se è durato un attimo.
E vale la pena sentire quella mancanza, se è la piccola pena da scontare per dei momenti felici.
Ho paura che se non saremo mai più quelli di prima non saremo più niente.
Questo mi intristisce molto.
Un tuo messaggio proprio ora che scrivo.
Anche tu mi pensi un po'...
Mi piacerebbe farti leggere quello che scrivo ( mi hai appena scritto che ti piacerebbe leggerlo).
Ma ho un po' paura.
Paura di mostrarti troppo forse.
È domenica sera e mi manchi....
 
 
9/13/2008

...e lì ti lascio per sempre...

 
È stata un'altra giornata indimenticabile.
L'ULTIMA.
Forse la più intensa di tutte.
Carica di significati profondi e sentimento.
Era da ieri che provavo a fare la distaccata.
Risposte secche a messaggi meravigliosi.
E tu oggi con le tue parole e la tua tenerezza, i baci, non hai fatto altro che mandarmi all'aria i piani.
È stato bello anche il viaggio in macchina fino all'aeroporto.
Quella canzone in silenzio, mano nella mano, occhi che si scrutano da uno specchietto.
Gli addii sono difficili.
Non avrei voluto più liberarmi da quell'abbraccio.
Non avrei voluto più staccare le labbra.
Non avrei voluto più farti andare via.
Occhi lucidi, entrambi.
Ti ho guardato di nascosto salire quella scala fino a vederti sparire.
E me ne sono andata sotto il diluvio.
Acqua fuori e dentro.
 
Già mi manchi...
 
 
 
9/12/2008

Grazie Miki :)

 

<< Ma quando pioverà, una pioggia forte, che sembra non finire mai, sarai triste. Anche tu.

Penserai a me.

Penserai che il cielo piange con te.

Non essere così romantico, amore mio.

Sono io che piango con te. Per te.

Vattene. Vattene. Vattene.

Bravo, gira la chiave nel quadro e metti in moto.

Forse un giorno ti capiterà di sentire un passo dietro di te e ti girerai di scatto.

Ma, vedi, non sarò io quel passo.

Sarà la mia ombra, che ti segue.

E a volte capiterà anche a me di correre perché avrò sentito il ritmo dei tuoi piedi nudi sul parquet. >>

 

"Io sono di legno"

 

p.s. A Roma non piove mai...

 

9/11/2008

Ciao, sai cosa ti dico...ciao...

 
Questa è stata una delle settimane più strane e belle che abbia mai vissuto.
Una settimana quasi surreale.
Una settimana di cui non rimarrà alcuna traccia tangibile.
Non una foto.
E nemmeno la testimonianza di qualcuno, a parte il cameriere del Somo :)
E forse preferisco che sia così.
Un ricordo tutto mio, forse tutto nostro.
Senza dubbio il "fidanzamento" più breve che abbia mai avuto :)
Ma anche uno dei più intensi, per il breve lasso di tempo passato insieme.
Avevo dimenticato cosa significasse condividere.
Avevo dimenticato che esistono persone con cui si può parlare di tutto, affrontando gli argomenti più disparati.
Ed era tanto che non ridevo così.
La cena al Somo non la scorderò ( io che mangio giapponese?!?!) !
E non scorderò nemmeno il dopo-cena..e nemmeno il  dopo-dopo-cena...la dolcezza...
Avevo ragione a dire che doveva esserci un motivo se eravamo incappati l'uno nell'altra.
Per non parlare del nostro incontro casuale nel sottopassaggio...altro che "curioso"...ASSURDO!
Mi sono lasciata addomesticare e ora mi mancherà il mio piccolo principe.
Dovrò fare i conti con la nostalgia per un po'...ma rifarei tutto.
Vorrei solo avere la sua razionalità...fino in fondo.
Non come la mia, che lascia il tempo che trova.
E mi torna in mente la domanda di Michela riguardo la mia capacità di gestire.
Un DISASTRO!
Ma aveva ragione sul buttarsi, perchè ora non avrei vissuto tutto questo.
Probabilmente questa settimana fantasma verrà risucchiata nel vortice della vita quotidiana.
Come se non fosse mai esistita realmente.
Una cosa è certa.
Da domani sera in qualche modo non saremo più gli stessi.
Non mi resta che augurare al mio piccolo principe di trovare chi riuscirà ad addomesticare lui.
Perchè in quegli occhi così belli ho colto un velo di malinconia, anche se non lo ammetterebbe mai.
E augurare a me di essere ricordata da lui ogni tanto...e col sorriso.
Magari sfogliando qualche pagina...
 
 
<<Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto
Un lieto fine era previsto
e assai gradito >>.
 
 
8/12/2008

Le petit prince

 
<< Non si conoscono che le cose che si addomesticano >>, disse la volpe. << Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico ADDOMESTICAMI! >>
<< Che bisogna fare? >> domandò il piccolo principe.
<< Bisogna essere molto pazienti >>, rispose la volpe. << In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... >>
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
<< Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora >>, disse la volpe. << Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo delle felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...Ci vogliono i riti >>.
<< Che cos'è un rito? >> disse il piccolo principe.
<< Anche questa è una cosa da tempo dimenticata >>, disse la volpe. << È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza >>.
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E  quando l'ora della partenza fu vicina:
<< Ah! >> disse la volpe, << ... piangerò >>.
<< La colpa è tua >>, disse il piccolo principe, << io non ti volevo fare del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... >>
<< È verò >>, disse la volpe.
<< Ma piangerai! >> disse il piccolo principe.
<< È certo >>, disse la volpe.
<< Ma allora che ci guadagni? >>
<< Ci guadagno >>, disse la volpe, << il colore del grano >>.
Poi soggiunse:
<< Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto >>.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
<< Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente >>, disse. << Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo >>.
E le rose erano a disagio.
<< Voi siete belle, ma siete vuote >>, disse ancora. << Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, la sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiato. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparato col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa >>.
E ritornò dalla volpa.
<< Addio >>, disse.
<< Addio >>, disse la volpe. << Ecco il mio segreto. È molto semplice: NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE. L'ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI >>.
<< L'essenziale è invisibile agli occhi >>, ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
<< Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. TU DIVENTI RESPONSABILE PER SEMPRE DI QUELLO CHE HAI ADDOMESTICATO. Tu sei responsabile della tua rosa... >>
<< Io sono responsabile della mia rosa... >> ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
 
 
****
 
 
Si arrischia di piangere un poco se ci si è lasciati addomesticare...
 
 
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Mi sentii gelare di nuovo per il sentimento dell'irreparabile. E capii che non potevo sopportare l'idea di non sentire più quel riso. Era per me come una fontana nel deserto.
 
 
 
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<< Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! >>
 
 
 
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E mi piace la notte ascoltare le stelle. Sono come cinquecento milioni di sonagli...
 
 
 
Il_piccolo_principe
 
 
8/8/2008

Grazie...

 
Elizabethtown
 

elizabethtown-4

 

Devo ringraziare m@ssimiliano che mi ha suggerito inconsapevolmente questo film. Grazie...

 

8/5/2008

SoNg

 
NoN CaMBiArE mAi
 
Con te è tutto morbido
litigare è il massimo
mi fai ridere
quando urli un pò

Mille volte t'amerò
e altre mille soffrirò
vivere con te
è musica

Perchè il tuo profumo lo sento dovunque
ricorda il mare
e copre d'amore le cose e la gente
sconfigge il male
e invade i miei gesti
le scelte sbagliate
ridona il sorriso alle brutte serate
perdona il mio fare
un pò altalenante
e mi fa sentire un uomo importante

NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi e giorni spenti
NoN CaMBiArE mAi



Dammi quello che non ho
un sorriso, un fremito
una semplice notte di te

Perchè il tuo profumo lo sento dovunque
ricorda il mare
e copre d'amore le cose e la gente
sconfigge il male
e invade i miei gesti
le scelte sbagliate
ridona il sorriso alle brutte serate
perdona il mio fare
un pò altalenante
e mi fa sentire un uomo importante


NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi e giorni spenti
NoN CaMBiArE mAi


NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi stretti stretti
NoN CaMBiArE mAi

 

Luca Dirisio



 

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