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8/12/2008

Le petit prince

 
<< Non si conoscono che le cose che si addomesticano >>, disse la volpe. << Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico ADDOMESTICAMI! >>
<< Che bisogna fare? >> domandò il piccolo principe.
<< Bisogna essere molto pazienti >>, rispose la volpe. << In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... >>
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
<< Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora >>, disse la volpe. << Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo delle felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...Ci vogliono i riti >>.
<< Che cos'è un rito? >> disse il piccolo principe.
<< Anche questa è una cosa da tempo dimenticata >>, disse la volpe. << È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza >>.
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E  quando l'ora della partenza fu vicina:
<< Ah! >> disse la volpe, << ... piangerò >>.
<< La colpa è tua >>, disse il piccolo principe, << io non ti volevo fare del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... >>
<< È verò >>, disse la volpe.
<< Ma piangerai! >> disse il piccolo principe.
<< È certo >>, disse la volpe.
<< Ma allora che ci guadagni? >>
<< Ci guadagno >>, disse la volpe, << il colore del grano >>.
Poi soggiunse:
<< Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto >>.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
<< Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente >>, disse. << Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo >>.
E le rose erano a disagio.
<< Voi siete belle, ma siete vuote >>, disse ancora. << Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, la sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiato. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparato col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa >>.
E ritornò dalla volpa.
<< Addio >>, disse.
<< Addio >>, disse la volpe. << Ecco il mio segreto. È molto semplice: NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE. L'ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI >>.
<< L'essenziale è invisibile agli occhi >>, ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
<< Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. TU DIVENTI RESPONSABILE PER SEMPRE DI QUELLO CHE HAI ADDOMESTICATO. Tu sei responsabile della tua rosa... >>
<< Io sono responsabile della mia rosa... >> ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
 
 
****
 
 
Si arrischia di piangere un poco se ci si è lasciati addomesticare...
 
 
****
 
 
 
Mi sentii gelare di nuovo per il sentimento dell'irreparabile. E capii che non potevo sopportare l'idea di non sentire più quel riso. Era per me come una fontana nel deserto.
 
 
 
****
 
 
 
<< Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! >>
 
 
 
****
 
 
 
E mi piace la notte ascoltare le stelle. Sono come cinquecento milioni di sonagli...
 
 
 
Il_piccolo_principe
 
 
8/8/2008

Grazie...

 
Elizabethtown
 

elizabethtown-4

 

Devo ringraziare m@ssimiliano che mi ha suggerito inconsapevolmente questo film. Grazie...

 

8/5/2008

SoNg

 
NoN CaMBiArE mAi
 
Con te è tutto morbido
litigare è il massimo
mi fai ridere
quando urli un pò

Mille volte t'amerò
e altre mille soffrirò
vivere con te
è musica

Perchè il tuo profumo lo sento dovunque
ricorda il mare
e copre d'amore le cose e la gente
sconfigge il male
e invade i miei gesti
le scelte sbagliate
ridona il sorriso alle brutte serate
perdona il mio fare
un pò altalenante
e mi fa sentire un uomo importante

NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi e giorni spenti
NoN CaMBiArE mAi



Dammi quello che non ho
un sorriso, un fremito
una semplice notte di te

Perchè il tuo profumo lo sento dovunque
ricorda il mare
e copre d'amore le cose e la gente
sconfigge il male
e invade i miei gesti
le scelte sbagliate
ridona il sorriso alle brutte serate
perdona il mio fare
un pò altalenante
e mi fa sentire un uomo importante


NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi e giorni spenti
NoN CaMBiArE mAi


NoN CaMBiArE mAi
NoN CaMBiArE mAi
Contro venti freddi stretti stretti
NoN CaMBiArE mAi

 

Luca Dirisio



7/27/2008

Ho MeSSo ViA

 
...mi sto facendo un po' di posto e che mi aspetto chi lo sa,
che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è e ce ne sarà...
7/17/2008

(:)

 
Ho bisogno di ripartire da zero.
Voltare pagina.
E si sa...per spiccare di nuovo il volo ci si deve lasciare alle spalle tutto e tutti...o quasi.
Nessuna zavorra.
"SOLI IN COMPAGNIA DI Sè E CHIEDERE PERMESSO PER ESSERE TE STESSO".
Non potendo essere diversa, voglio provare a cambiare il contorno e vedere che succede.
Forse niente...o magari TUTTO.
 
 
cielo+e+pagine[1]
7/13/2008

9 luglio...pincio...

 
Mi piace sempre ricordare tutto :)
 
 
 
 
CIRCLE
 
Me, I'm a part of your circle of friends
and we notice you don't come around
Me, I think it all depends
on you touching ground with us.
But, I quit. I give up.
Nothing's good enough for anybody else
it seems.
And I quit. I give up.
Nothing's good enough for anybody else
it seems.

And being alone
is the best way to be.
When I'm by myself it's
the best way to be.
When I'm all alone it's
the best way to be.
When I'm by myself
nobody else can say goodbye.

Everything is temporary anyway.
When the streets are wet --
the color slip into the sky.
But I don't know why that means you and I are
- that means you and....
I quit -- I give up.
Nothin's good enough for anybody else it seems.
But I quit. I give up.
Nothing's good enough for anybody else it seems.

And being alone
is the best way to be.
When I'm by myself it's
the best way to be.
When I'm all alone it's
the best way to be.
When I'm by myself
nobody else can say...

Me, I'm a part of your circle of friends
and we notice you don't come around.
6/22/2008

P.S. I LOVE YOU

 
<< E allora ecco il mio consiglio, il più importante.
Non avere paura di innamorarti ancora.
Cerca quel segnale per sentire che lui ti cambierà la vita.
P.S. TI AMERò PER SEMPRE. >>
 
 
 
Vorrei non dovere avere ancora paura.
Vorrei poter affermare queste parole che prendo in prestito da te Michela
 
 

"[Io scelgo me. Finchè ne avrò il coraggio, io mi basto.

E se tu non vedi, non senti, non mi conosci.

Ti lascerò indietro.

Me ne starò immobile, piantata come un alberò e ti lascerò passare.

E poi ricomincerò a correre.

Ma a quel punto, non mi prenderai più.

Mi porterò via le mie sfuriate, la mia passione, il mio modo incoerente di vedere le cose.

Sarò un punto lontano… che corre sempre  un po’ più in là.

Incontro ai miei preziosi istanti. Inattesi.

Finchè  mi basto, io mi scelgo. Adesso.]"

 

 

6/21/2008

6

 
Oggi è un giorno duro, difficile.
Forse perchè è il primo w.e. (o meglio, è il primo w.e. in cui sono consapevole anche io).
La sofferenza per la perdita è mutata in sofferenza per la delusione: una delusione profonda, viscerale.
Sono due modi di stare male diversi.
Nel primo caso sai che starai male per un tempo più o meno lungo, ma sai anche che lo accetterai e la ferita si rimarginerà.
Sai che un giorno guarderai indietro con un sorriso e ti resterà soltanto un bel ricordo.
Non è così nel secondo caso. 
Quando vieni deluso perdi tutto. La delusione si porta via tutto: la persona, i ricordi e la fiducia.
La ferita non si rimargina più, o forse si rimargina, ma resta una cicatrice indelebile.
Mi chiedo quante cicatrici dovrò ancora veder comparire prima di dire BASTA.
Oggi è un giorno duro, difficile.
Di quelli che vorresti fare qualsiasi cosa per non pensare e non fai assolutamente nulla.
Avrei potuto andare al mare. Avre potuto stare in compagnia.
Invece no.
Ho scelto di starmene qui in balia dei miei pensieri.
Ho scelto di farmi attraversare da tutto il dolore che c'è.
Perchè so che è necessario se voglio riprendermi.
Ci sono momenti in cui l'onda è talmente forte da sentirmi piegare le gambe.
Ma resto qui, come il faro nella tempesta.
Aspetto la quiete.
Per fortuna so di poter contare su alcune persone mentre aspetto la quiete.
E voglio ringraziarle...loro sanno...
 
Faro2
 
 
6/17/2008

Come sempre...una scusa basterà...

 
 

Come sempre torno a scrivere quando provo dolore.

Forse perchè spero che in questo modo esca tutto fuori e si posi tra i cristalli dello schermo.

Un po' come i fiumi di lacrime che si posano sul cuscino...a un certo punto dovranno pure finire.

Mi trovo di nuovo a vivere questa maledetta situazione.

Per mesi credi in qualcosa che si rivela alla fine inconsistente.

Ogni volta mi faccio il proposito di non buttarmi.

E all'inizio così è stato, un'attrazione fisica e basta.

Poi finisco sempre per farmi travolgere dai sentimenti.

E rimango fregata.

Sono confusa.

Mille pensieri che girano nella testa.

Sensazioni che si concretizzano ora dopo ora.

Un puzzle che si compone piano piano.

Sto male e non mi vergogno a dirlo.

Niente finto orgoglio, nessuna dimostrazione di forza.

Sono stata un ripiego.

“Eccomi, sono Marzia, la ciambella di salvataggio dagli amori falliti.

Aggrappati finché non ne sei fuori.

Finché non ti divento di intralcio.

Finché non trovi altro cui aggrapparti.”

Adesso spero solo che mi passi in fretta, perché di stare così ogni volta sono proprio stanca.

Voglio dimenticare tutto.

Voglio smettere di farmi tutte queste domande.

Anche perché conosco le risposte, le conosco bene,

Anche se qualcuno ha sempre visto questo come presunzione e non come sensibilità.

Anche se qualcuno mi ha fatto sentire paranoica.

È così difficile essere coerenti?

È così difficile dire la verità?

È così difficile cercare di agire salvaguardando la persona che si ha di fronte, quella cui si dice di volere bene, per la quale si afferma di provare dei sentimenti?

A quanto pare è difficile.

A quanto pare sono rimasti pochi coraggiosi e molti vigliacchi.

Purtroppo so che la stoccata finale deve ancora arrivare.

Arriverà tra non molto.

Quando sarà “politicamente corretto”, perché è passato un tempo sufficiente che rende tutto lecito.

Solo uno stupido agirebbe così, eppure…

Credo che la cosa più brutta che si possa fare è mentire guardando negli occhi una persona.

Forse è per questo che certe cose le hai dette senza guardarmi negli occhi.

È proprio vero che a volte si è ciechi e non si da retta a tutti quelli che ci vedono benissimo.

Imparerò anche questo in futuro.

 

 

tempesta

COME SEMPRE

 

Come sempre, come sempre capirò
non è niente, non è niente passerà
Un istante, una vita in scatola
Deprimente, una scusa basterà

Chiudendo gli occhi
scivoli via da me
Chiudendo gli occhi scivoli via

Come sempre, ti assicuro capirò
Come sempre, oggi mi accontenterò

Chiudendo gli occhi

scivoli via da me
Chiudendo gli occhi scivoli via
Se chiudo gli occhi
scivoli via da me
Chiudendo gli occhi
scivoli via..
Se chiudo gli occhi

scivoli via da me
Se chiudo gli occhi

scivoli via da me, scivoli via da me
Se chiudo gli occhi

scivoli via...da me!

 

Negramaro 

6/15/2008

Thank U

 
È bello tornare e trovare una finestra di msn aperta.
È bello sapere che c'è chi si preoccupa per te.
Grazie Toro!
TVB
6/14/2008

Ho solo ripreso a fumare...

 
Odio la notte insonne.
Odio il crampo allo stomaco.
Odio palesare il mio stato d'animo.
Odio i miei limiti e sapere di non poterli superare.
Odio il peso delle esperienze passate (quelle negative), che ti fanno sbagliare tutto.
Odio saperti indifferente.
Odio dover prendere certe decisioni.
Odio i cambiamenti di fronte improvvisi.
Odio chiedere spiegazioni.
Odio non ricevere spiegazioni.
 
 
5/25/2008

.

 
Nonna Natalina se n'è andata stamattina.
Se n'è andata inaspettatamente, lasciando l'immagine di una donna forte, che ha lottato fino all'ultimo.
Mercoledì sono stata un po' con lei e andando via non avrei mai pensato potesse essere l'ultima volta che l'avrei vista,
Sono riuscita a strapparle un sorriso, nonostante fosse arrabbiata.
Arrabbiata per una condizione che non le è mai appartenuta.
E quel sorriso di certo non lo dimenticherò.
Voglio ricordarla per sempre così.
Mi ha detto: "Io non è che pretendo niente. Ma fa piacere vedere i nipoti".
Vorrei essere stata più presente.
Vorrei averla vista ieri.
Vorrei non aver rimandato a oggi.
Avevo preparato la macedonia ieri sera.
Voglio credere che ci sia un dopo.
Mi piace immaginarla ora riunita a Gigino, come lo chiamava lei, suo marito.
Quel nonno che già malato prendeva l'autobus per venire a trovarmi appena nata in clinica.
Quel nonno che non ho mai conosciuto.
Ora forse lei potrà raccontargli qualcosa di me.
Addio nonna.
 
5/21/2008

Dedicata alle mie nonne

 
I VECCHI
 
I vecchi sulle panchine dei giardini
succhiano fili d' aria e un vento di ricordi
il segno del cappello sulle teste da pulcini
I vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi
I vecchi che si addannano alle bocce
mattine lucide di festa che si può dormire
gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce
per una malattia difficile da dire

I vecchi tosse secca che non dormono di notte
seduti in pizzo al letto a riposare la stanchezza
si mangiano i sospiri e un pò di mele cotte
I vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza

I vecchi un pò contadini
che nel cielo sperano e temono il cielo
voci bruciate dal fumo e dai grappini di un'osteria
I vecchi vecchie canaglie
sempre pieni di sputi e consigli
I vecchi senza più figli e questi figli che non chiamano mai

I vecchi che portano il mangiare per i gatti
e come i gatti frugano tra i rifiuti
le ossa piene di rumori e smorfie e versi un pò da matti
I vecchi che non sono mai cresciuti

I vecchi anima bianca di calce in controluce
occhi annacquati dalla pioggia della vita
I vecchi soli come i pali della luce
e dover vivere fino alla morte che fatica

I vecchi cuori di pezza
un vecchio cane e una pena al guinzaglio
confusi inciampano di tenerezza e brontolando se ne vanno via
I vecchi invecchiano piano
con una piccola busta della spesa
quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie e fanno pace con Dio

I vecchi povere stelle
I vecchi povere patte sbottonate
guance raspose arrossate di mal di cuore e di nostalgia
I vecchi sempre tra i piedi
chiusi in cucina se viene qualcuno
I vecchi che non li vuole nessuno
I vecchi da buttare via

I vecchi, i vecchi, se avessi un' auto da caricarne tanti
mi piacerebbe un giorno portarli al mare
arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio tutti quanti
sedia sediola... oggi si vola... e attenti a non sudare
 
5815657-lg3
5/16/2008

:-*

 
TANTI AUGURI AMORE MIO
 
 

sb10068053e-001

 

5/5/2008

"Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, nè i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri."

 
KABUL
(Translated by
Dr. Josephine Davis)  

Ah! How beautiful is Kabul encircled by her arid mountains
And Rose, of the trails of thorns she envies
Her gusts of powdered soil, slightly sting my eyes
But I love her, for knowing and loving are born of this same dust

My song exhalts her dazzling tulips
And at the beauty of her trees, I blush
How sparkling the water flows from Pul-I-Bastaan!
May Allah protect such beauty from the evil eye of man!

Khizr chose the path to Kabul in order to reach Paradise
For her mountains brought him close to the delights of heaven
From the fort with sprawling walls, A Dragon of protection
Each stone is there more precious than the treasure of Shayagan

Every street of Kabul is enthralling to the eye
Through the bazaars, caravans of Egypt pass
One could not count the moons that shimmer on her roofs
And the thousand splendid suns that hide behind her walls

Her laughter of mornings has the gaiety of flowers
Her nights of darkness, the reflections of lustrous hair
Her melodious nightingales, with passion sing their songs
Ardent tunes, as leaves enflamed, cascading from their throats

And I, I sing in the gardens of Jahanara, of Sharbara
And even the trumpets of heaven envy their green pastures

Saib-e-Tabrizi 17th Century

 

millesoli2

 
 
Vorrei saper trasformare in parole le sensazioni che mi ha lasciato questo libro, ma non potrei mai.
Tutte le letture dovrebbero essere così.
Avere il potere di far aprire gli occhi su realtà che non si conoscono.
Farcele vivere visceralmente per capire, o almeno provare a capire.
 
 
 
 
 
 
"E così Laila si è rassegnata a non guardare indietro, ma solo avanti.
Per il proprio bene, per Tariq e per i bambini.
E per Mariam che ancora abita i suoi sogni, ma che è sempre un respiro o due sotto la sua coscienza.
Laila ha deciso di tirare avanti.
Perchè alla fine non c'è altro da fare.
Tirare avanti e sperare."
 
 
Allora aiutiamo qualcuno a "tirare avanti e sperare"
 
 
 
4/24/2008

It's a thing of the past

 
  
 
 
In God's Hands

I looked at your face I saw that all the love had died
I saw that we had forgotten to take the time
I, I saw that you couldn't care less about what you do
Couldn't care less about the lies
You couldn't find the time to cry

We forgot about love
We forgot about faith
We forgot about trust
We forgot about us

Now our love's floating out the window
Our love's floating out the back door
Our love's floating up in the sky in heaven
Where it began back in God's hands

You said that you had said all that you had to say
You said baby it's the end of the day
And we gave a lot but it wasn't enough
We got so tired that we just gave up

We didn't respect it
We went and neglected it
We didn't deserve it
But I never expected this

Our love floated out the window
Our love floated out the back door
Our love floated up in the sky to heaven
It's part of a plan
It's back in God's hands
Back in God's hands

It didn't last
It's a thing of the past
Oh we didn't understand
Just what we had
Oh I want it back
Just what we had
Oh I want it back
Oh just what we had

 

Nelly Furtado


4/8/2008

.

 

Ancora male.

Decisamente male.

Come il mio solito, ho iniziato la mia puntuale auto-analisi volta a capire dov’è che ho sbagliato.

Sbaglio sempre. SEMPRE!

Ho un carattere difficile, questo è vero, impegnativo.

Sono passionale. Tutto quello che faccio lo faccio col cuore. Nel bene e nel male.

Questo molto spesso non è sufficiente. Non lo è quasi mai.

Sto cercando di modificare alcuni lati del mio carattere, ma non posso fare miracoli.

Michela mi ha detto che a volte le frequenti liti iniziali servono a smussare gli angoli.

Non so se credere a questo. Non lo so. Non so più niente.

Oggi sento un pesante punto interrogativo a gravare sulle mie spalle.

Odio l’incertezza.

Odio non trovare le risposte.

Odio questa sensazione, il mio sesto senso.

Non so da dove ripartire.

In genere so sempre cosa fare o quasi.

Questa volta no.

Allora aspetto.

Questa volta aspetto.

 

.

 
Era tanto che non mi sentivo così.
Così MALE.
 
4/6/2008

SeeSaw

 
E incrociare le dita non è servito.
Le cose non sono andate affatto come speravo e rileggere il post precedente mi fa sorridere amaro.
Se devo parlare del w.e. con mio fratello non posso che raccontare di un w.e. pieno di risate e complicità.
Durante il viaggio, che ha visto all'andata me alla guida mentre al ritorno lui, non si è addormentato nessuno.
La musica ce la siamo fatta andare bene, in accordo su quasi tutte le canzoni da saltare, e la smartina si è comportata bene.
Soprattutto al ritorno abbiamo volato; ci abbiamo messo tre ore e mezza (senza nemmeno una sosta :-O).
Una nota speciale va dedicata al mitico "AUTOGRILL NON-AUTOGRILL" all'andata, il mitico "SARNO", che ha sfoggiato panini da paura e la mitica cioccolata.
E non da meno il commento alla partita del ritorno, con tanto di goal della Lazio in galleria, e il tizio che andava a vela.
Grazie fratello per essermi stato vicino e di conforto dopo il pezzaccio e grazie soprattutto per essere venuto principalmente per fare compagnia a me.
Se avessi saputo come sarebbe andata ci saremmo tenuti in tasca qualche euro in più, anche se sono felice di aver passato un po' di tempo insieme.
Abbiamo superato pure la prova "condivisione camera-letto-bagno"!
Ora la nota dolente.
Non mi sono mai sentita tanto NON VOLUTA in vita mia.
Non aggiungo altro perchè voglio scordarmelo da ora
Sono solo contenta di sapere che chi per me è importante la pensa come me, mi appoggia.
Altrimenti avrei potuto pensare di essere io quella sbagliata.
Mi resta solo un gran senso di vuoto interiore.